Un nuovo posto per noi!

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Sveglia alle 3.00 e salgo in furgoncino alle 4.00, non c’e’ anima viva in citta’… anzi sento delle voci in strada, il volume e’ alto e un po’ concitato, devono essere ancora gli umani che appartengono al giorno prima, io sono gia’ nel domani (e non sono umana :D). Vado nel primo apiario, quello sul Carso e prendo una famigliola in portanuclei che avevo preparato il giorno prima. La carico nel fugoncino con la sua retina perche’ le api respirino. Non fa freddo, o almeno io non lo sento. Uno spicchio di luna sottile sottile non riesce ad illuminare le mie operazioni, devo usare la pila da speleologo. Sistemo tutto nel retro del furgoncino in modo che l’arnietta non si muova. Scendo dal monte e mi dirigo verso Grado nel secondo apiario. Qua sono piu’ comoda, arrivo con il furgoncino fin sotto gli alveari, di lato pero’. Metto la retro cosi’ mi faccio luce. Chiudo le porticine di polistirolo e metto la mascherina all’arnia in legno. Carico e sistemo bene tutto. Nel frattempo il cielo a est e’ un po’ luminoso, i monti a nord est si stagliano scuri contro l’orizzonte, non c’e’ vento oggi. L’aria e’ tersa, ma non frizzante, comunica tranquillita’, non eccitazione. Guido piano cosi’ da non far ballare le api che se ne stanno pacatamente agitate dietro, nel loro semplice modo si staranno chiedendo cosa succede ed esprimono la loro preoccupazione come possono, cioe’ ronzano un po’ piu’ forte del normale. (ci sono studi di acustica sulle api, se impariamo a decifrare gli hertz a cui emettono il loro ronzio possiamo capire parecchie loro comunicazioni!) Arrivo a Gorizia a casa di un amico di mio fratello, mi hanno approntato la postazione, con i traversini e i mattoni, tagliato l’erba e spianato il terreno dove era un po’ sconnesso. Tanti alberi intorno, tra essi i ciliegi di cui amo la corteccia con riflessi cromati, le foglie verde scuro, i fiori delicati i cui petali sono pronti a volare via come farfalline al primo vento, e le fantastiche ciliegine, succose e squisite! Per non parlare del miele che viene fuori dal nettare, tra i miei preferiti (ma difficile che venga in purezza da noi! se solo inquinasse l’acacia quel tanto che dico io, giusto un minimo sentore, un ricordo di primavera… ma chiedo troppo, lo so!). Tanti altri alberi e speriamo pochi trattamenti! E vicino c’e’ anche un boschetto di acacia… Bene, sistemo tutto sui cavalletti, uno dei piccoli nuclei finira’ nell’arnia blu che appronto gia’ da ora. Ammiro la mia opera, scatto qualche foto. Ormai e’ l’alba, l’alba di Gorizia all’ombra dei monti della valle del Vipacco, con il sole che strisciando si insinua tra gli alberi della pianura e ammanta pian piano ogni cosa… Nel frattempo esce la proprietaria del giardino a raccogliere del finocchio (ne avevo sentito l’odore appena arrivata, dolce ma delicato) per la figlia.

La saluto e riparto verso altre avventure. Torno a trovarvi presto, api, ora siete vicino a casa e saro’ spesso da voi!

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2 Responses to Un nuovo posto per noi!

  1. apicosco says:

    ciao! bel sito e belle foto! le fate voi? perchè non comprate il dominio del sito?
    ciao
    Luca

  2. Anonymous says:

    Si le faccio io! Comprerò il dominio quando avrò delle entrate che me lo giustifichino!! Per ora è per gioco… 🙂

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